
Il Zurich Film Festival, conclusosi sabato sera, è salito alla ribalta della cronaca in tutto il mondo dopo l'arresto del regista Roman Polanski. La vicenda sembra però non aver inciso sull'afflusso di pubblico. Gli spettatori di questa quinta edizione sono stati 37'000, mille in più dello scorso anno. La cerimonia di premiazione si è tenuta sabato sera. Il riconoscimento nella categoria internazionale è andato al film "Wolfy" del regista russo Vasili Sigarev. Nella categoria documentari internazionali è stata premiata la coproduzione germano-elvetica "The Sound After The Storm" di Patrik Soergel, Ryan Fenson-Hood e Sven O. Hill dedicata alle vittime dell'uragano Katrina a Newe Orleans. Fra i film in lingua tedesca la giuria ha scelto "66/67 - Fairplay war gestern" di Carsten Ludwig e Jan-Christoph Glaser. "Waffenstillstand", di Lancelot von Naso, ha invece ottenuto il premio del pubblico. Il "Critic's Choice Award", attribuito quest'anno per la prima volta, è andato al dramma "Applause", una produzione danese diretta da Martin Pieter Zandvliets. Fra gli attori sono stati ricompensati Morgan Freeman e Michael Keaton. Venerdì sera era stato assegnato il riconoscimento "Variety New Talent Award" - per nuovi talenti - al film "Amreeka", opera drammatica che narra una storia d'immigrazione. Si tratta - stando a una nota degli organizzatori - di una coproduzione tra Kuwait, Canada e Stati Uniti. Il premio è stato consegnato all'attrice palestinese Hiam Abbas, presente al festival al posto della regista Cherien Dabis. ATS
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