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Festival Roma funziona, dice Marco Müller
Redazione
13 anni fa

Il 'Festaval' di Roma (neologismo tra festival e festa creato dallo stesso direttore artistico Marco Müller) funziona: 20% di biglietti venduti in più dell'anno scorso e si pensa già alla prossima edizione. Per quanto riguarda le date, potrebbero essere confermate, ma in avanti rispetto a quelle di quest'anno. "Metà novembre potrebbe essere la data giusta", sottolinea Müller che sulla possibile sovrapposizione con il Festival di Torino aggiunge: "Chiaramente tutto va concertato". Sono alcuni spunti emersi dall'incontro di fine festival con lo stesso direttore artistico, il direttore generale Lamberto Mancini e il presidente Paolo Ferrari. Intanto i numeri: 163 film da 30 paesi sono stati programmati quest'anno; 90 le delegazioni e 250 i talents; 402 proiezioni con sale occupate di media al 70%. Per quanto riguarda gli accreditati sono stati 5.500, con un +20% di studenti, e sono state oltre 150 mila le presenze stimate nei 10 giorni di festival. Dati tutti positivi vengono da The Business Street, il mercato del Festival di Roma: +10% di accreditati, +15% di buyers, +30% di accrediti internazionali ed hanno partecipato 49 paesi con 100 proiezioni. "La formula di festival-festa - spiega Müller all'incontro stampa - è un concetto aperto, una filosofia in movimento. Saranno i soci fondatori ad orientare il festival, mentre noi, da parte nostra, ci metteremo a tempestare gli addetti ai lavori per sapere ciò che è andato bene e ciò che non è andato". Il cinema in tempo di crisi? "Certo, c'è una criticità nel nostro cinema, non a caso - spiega Müller - ci sono 20 milioni di biglietti in meno rispetto allo scorso anno e siamo diventati il sedicesimo paese per importanza. Andate ora a convincere un venditore a portare in Italia un suo film e non in un mercato più forte del nostro. Questo 'Festaval' forse serve anche a questo, rendere manifesto quel mercato nascosto che spesso non si vede". Gli fa eco Ferrari: "Ma come è mai possibile che a Roma non ci sia più una sala di cinquecento posti?". E ancora Müller: "Il 'Festaval' può funzionare con le date giuste che devono tener conto delle date dell'American Film Market. Ovvero intorno alla metà di novembre, chiaramente concertando sulle date anche con Torino".

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