
La polizia russa avrebbe perquisito le abitazioni di tre avvocati di Alexey Navalny e avrebbe fermato uno di loro: lo denuncia Ivan Zhdanov, uno dei principali collaboratori dell'oppositore in carcere per motivi politici. "Tutti questi passi vengono fatti per isolare completamente Navalny", ha dichiarato Zhdanov secondo l'Afp precisando che gli agenti avrebbero fermato l'avvocato Igor Sergunin e avrebbero perquisito la sua casa così come quelle di Vadim Kobzev e Alexey Liptser.
Perquisizioni per "partecipazione ad attività estremiste"
Secondo il capo dell'ufficio legale della Fondazione Anticorruzione, Viaceslav Gimadi, le perquisizioni di oggi sarebbero state condotte nell'ambito di un'inchiesta per "partecipazione ad attività estremiste". Il Cremlino nel 2021 ha bollato come "estremiste" tutte le organizzazioni legate a Navalny: sia i suoi uffici regionali sia la sua Fondazione Anticorruzione. "Gli avvocati non fanno politica", ha commentato Gimadi, "non hanno nemmeno il diritto di rifiutare la protezione". "Ecco perché viene fatto tutto questo: per far sì che Alexey (Navalny) sia lasciato senza difesa legale, senza una connessione col mondo esterno. E per inviare un messaggio agli altri avvocati, cioè che è pericoloso difendere lui e gli altri prigionieri politici", ha dichiarato la portavoce di Navalny, Kira Yarmish, sempre secondo l'Afp. Il Cremlino sta inasprendo sempre più la repressione del dissenso e quasi tutte le figure di spicco dell'opposizione sono in carcere per motivi politici o sono state costrette a lasciare la Russia.

