
Di ritorno da Venezia, dove il suo nuovo film - "The Insult" - è stato premiato alla Mostra del Cinema, il regista libanese Ziad Doueiry è stato fermato nella notte dalle autorità libanesi con l'accusa di "collaborazionismo col nemico" israeliano. Doueiry, che ha anche passaporto francese, aveva in parte girato il suo precedente film - The Attack (2013) - in Israele, paese con cui il Libano è in guerra dalla sua fondazione più di 60 anni fa. Citato dai media libanesi, Doueiry ha affermato di esser stato trattenuto per alcune ore ieri sera all'aeroporto di Beirut e di esser stato poi rilasciato: "mi hanno confiscato i passaporti libanese e francese e oggi devo comparire di fronte al tribunale militare", ha detto Doueiry, già assistente alla regia di Quentin Tarantino e acclamato a livello internazionale.
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