
Felice Varini ha realizzato nel villaggio vallesano di Vercorin una nuova opera, che include una settantina di abitazioni. Una prima per l'artista locarnese-parigino di fama internazionale, che non era finora intervenuto su costruzioni alpine. L'opera è visibile fino al 17 luglio. Felice Varini, nato a Locarno nel 1952, vive e lavora a Parigi, ed è conosciuto per i suoi disegni geometrici realizzati all'interno di stabili o all'esterno sfruttando le peculiarità architettoniche dei luoghi. In Ticino si ricordano i suoi "Segni" di colore rosso tracciati nel 2001 sul Castelgrande di Bellinzona. L'opera realizzata a Vercorin e presentata oggi alla stampa è intitolata "Cercle et suite d'éclats" e consiste in un gioco di 28 cerchi "esplosi" nel centro del villaggio, situato a 1322 metri di quota sulla montagna a sud di Sierre. I frammenti di cerchio sono realizzati con fogli d'alluminio incollati direttamente sulle costruzioni: per esempio su una persiana, una porzione di facciata o il campanile della chiesa. Per ricostituire la forma nella sua interezza, il visitatore deve raggiungere il punto di vista a partire dal quale l'artista l'ha ideata, ossia il balcone dell'Ufficio turistico di Vercorin. Ma basta muoversi di qualche passo per offrirsi mille altri punti di vista. Passeggiando nel villaggio il visitatore potrà scoprire tutto un gioco di cerchi e frammenti, che evolve a seconda delle luci e delle prospettive su Vercorin. L'opera monumentale di Varini ha coinvolto 130 proprietari di abitazioni. Sono stati invitati la scorsa primavera a una seduta informativa e tutti, senza eccezioni, hanno dato via libera alla realizzazione. L'artista ticinese è noto per i suoi interventi "in situ" realizzati in Francia, Gran Bretagna, Giappone e anche in Svizzera. Il suo lavoro è stato presentato tra l'altro nel padiglione elvetico della Biennale di Venezia nel 1988. ATS
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