
Novartis ha annunciato oggi la consegna all'unità ospedaliera di Mwananyamala a Dar es Salaam, in Tanzania, del 250 milionesimo trattamento di un antimalarico a base di artemisinina combinata (TacC), che ha dimostrato tassi di guarigione oltre il 95%. Nell'occasione, Daniel Vasella, presidente del consiglio di amministrazione e della direzione di Novartis, ha annunciato la firma di un accordo grazie al quale la multinazionale diventa la prima azienda farmaceutica ad unirsi alla United Against Malaria (Uam), un'associazione che vuole porre fine entro il 2015 ai decessi e alle sofferenze imputabili alla malaria. Prevenibile e curabile, la malaria rimane una terribile malattia che colpisce più di 250 milioni di persone ogni anno e si stima che causi 880.000 morti. Il bilancio è più pesante tra i bambini dell'Africa sub-sahariana, dove si stima che muoia di malaria un bambino ogni 30 secondi. "Con 250 milioni di trattamenti forniti e circa 630.000 vite salvate, la Novartis Malaria Initiative è il più vasto programma di accesso ai farmaci per i paesi in via di sviluppo - ha affermato Vasella -. Tuttavia, la malaria richiede un approccio collaborativo. La collaborazione alla Uam, in questa campagna rappresenta un'azione concreta per alleviare sofferenze inutili causate da questa malattia". ATS
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