
La fame nel mondo colpisce oltre un miliardo di persone e "ogni 6 secondi un bambino muore di fame". Inoltre "nel 2009 con la crisi gli affamati sono cresciuti di 105 milioni". Dati già drammatici che potrebbero ulteriormente aggravarsi "senza azioni decisive da parte degli Stati", anche perché, nell'attuale situazione "non può essere esclusa una nuova crisi alimentare". A lanciare l'allarme è il direttore generale della Fao Jacques Diouf che, in vista del vertice mondiale sulla sicurezza alimentare di Roma dal 16 al 18 novembre, ha ribadito ai governi del mondo l'invito ad investire circa 44 miliardi di dollari l'anno per sconfiggere la fame, aumentando la produzione agricola e rilanciando il settore rurale nei Paesi in via di sviluppo. Nella sua offensiva anti-fame, illustrata nel corso di una conferenza stampa, Diouf ha anche lanciato la proposta di una giornata mondiale di sciopero della fame alla vigilia del vertice sulla sicurezza alimentare che inizierà lunedì, per esprimere "solidarietà con il miliardo di persone affamate del pianta". "Propongo - ha detto - che sabato o domenica tutti coloro che credono che la sicurezza alimentare debba essere una priorità dell'agenda politica internazionale facciano uno sciopero della fame solidale con i più poveri del mondo. Io personalmente - ha precisato Diouf - non mangerò per 24 ore a partire da sabato mattina". Altra singolare iniziativa escogitata da Diouf è il lancio di una petizione on line dal titolo 'I agree' (sono d'accordo). Tramite l'accesso nel sito sito www.1billionhungry.org chiunque potrà "con un solo clic - ha precisato - registrare il proprio dissenso rispetto all' attuale situazione e ogni clic - ha proseguito il direttore generale della Fao - servirà come spinta ad agire per i nostri capi di stato e di governo". L'obiettivo, che Diouf si è detto "sicuro di raggiungere", è quello di un miliardo di adesioni. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

