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Falsi vaccini, l’Interpol lancia l’allarme
Foto Shutterstock
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Lara Sargenti
6 anni fa
L’organizzazione avverte sulla possibile minaccia di un aumento della criminalità associata alla distribuzione di vaccini contro il coronavirus. Nel frattempo le prime dosi verranno distribuite in Gran Bretagna questa settimana

Mentre diversi paesi si preparano ad accogliere le prime dosi di vaccino, il livello di attenzione verso potenziali pericoli legati ai traffici illegali aumenta. A lanciare l’allarme è l’Interpol che, in una comunicazione diramata ai suoi 194 membri (di cui fa parte anche la Svizzera), ha messo in guardia sulle “potenziali attività criminali in relazione alla falsificazione, il furto e la pubblicità illegale di vaccini anti Covid-19”, con la pandemia che ha già innescato “comportamenti criminali opportunistici e predatori senza precedenti”.

Per Interpol rimane essenziale garantire la sicurezza della catena di approvvigionamento e identificare i siti web illeciti, che vendono prodotti contraffatti. “Mentre i governi si preparano a lanciare i vaccini, le organizzazioni criminali stanno pianificando di infiltrarsi o interrompere le catene di approvvigionamento” ha detto il segretario generale dell’Interpol Juergen Stock, che ha invitato le forze dell’ordine a essere “il più preparate possibile per quello che sarà un vero e proprio assalto da parte di tutte le attività criminali legate al vaccino Covid”. A suo avviso, “membri della società che non sospettano nulla possono diventare il bersaglio di reti criminali mediante siti web fasulli e farmaci contraffatti”. Con l’aumento delle frodi legate al coronavirus, Interpol consiglia quindi alle persone di prestare particolare attenzione quando cercano dispositivi medici e farmaci su Internet.

Già la scorsa settimana la compagnia Ibm aveva messo in guardia su alcuni gruppi hacker che stanno prendendo di mira le aziende coinvolte nella distribuzione dei vaccini per il Covid-19 e che potrebbero colpire la “catena del freddo” necessaria per far arrivare le dosi. Secondo la compagnia i criminali informatici stanno raccogliendo informazioni su tutti gli aspetti logistici attraverso ‘una campagna globale di phishing’ in cui vengono inviate email a nome di dirigenti della azienda Haier Biomedical, una compagnia cinese specializzata nel trasporto di vaccini.

I primi paesi partono con la distribuzione dei vaccini
Proprio questa settimana dovrebbe partire la distribuzione dei vaccini nei primi paesi. La Gran Bretagna, che ha approvato per primo il siero della Pfizer-BioNTech, partirà con le immunizzazioni in tutte e quattro le nazioni del Regno (Inghilterra, Scozia, Galles, Irlanda del Nord) questa settimana. La priorità sarà data agli anziani delle case di riposo e al personale medico. Le prime dosi del vaccino sono state trasportate da alcuni camion privi di marchio dal centro della Pfizer a Puurs (Belgio) attraverso il tunnel della Manica: un’operazione ‘top secret’ per evitare che il prezioso materiale potesse essere “danneggiato o intercettato”. Ora è custodito in un centro di raccolta segreto a -75 gradi.

Poche ore dopo che le autorità britanniche hanno approvato l’uso del vaccino della Pfizer-BioNTech, anche il leader russo Putin ha chiesto di iniziare la vaccinazione su larga scala a partire da questa settimana. Secondo il presidente russo due milioni di dosi del vaccino sperimentale russo Sputnik V sono già state prodotte o lo saranno a breve. Ciò dovrebbe permettere a medici e insegnanti di ricevere le due iniezioni del vaccino necessarie.

La Turchia prevede invece l’avvio delle vaccinazioni dal prossimo 11 dicembre, iniziando dal personale sanitario. Il ministro della salute Fahrettin Koca ha spiegato che saranno rese disponibili fino a 20 milioni di dosi del vaccino cinese Sinovac a dicembre, 20 milioni a gennaio e 10 a febbraio.

In Svizzera la campagna di vaccinazione partirà a gennaio
In Svizzera il primo vaccino dovrebbe essere autorizzato entro gennaio, poi saranno avviate le vaccinazioni in tutto il paese. Sono previste 70’000 vaccinazioni al giorno, per un totale di 6 milioni di persone vaccinate entro l’estate, ha detto Virginie Masserey, responsabile della sezione di controllo delle infezioni dell’Ufficio federale della sanità (UFSP), in un’intervista alla NZZ am Sonntag. “Diversi cantoni sono già in una fase di preparazione molto avanzata”, ha sottolineato l’esperta dell’UFSP. Altri stanno ancora valutando quanti centri di vaccinazione creare. Al vaglio delle autorità cantonali ci sono palestre, strutture di protezione civile, ospedali, ambulatori medici o farmacie. Secondo Masserey, i gruppi a rischio saranno i primi ad essere vaccinati. Oltre agli anziani, questi includono persone con diabete, malattie polmonari croniche e pressione alta. Attualmente l’autorità svizzera di controllo dei medicamenti Swissmedic sta esaminando le richieste di tre aziende per l’introduzione del vaccino: quella di Pfizer/BioNTech, AstraZeneca e di Moderna.

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