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Estero
Falciani, "quei nomi sono solo l'1%. Ma le liste non servono"
Redazione
12 anni fa
L'ex esperto informatico di Hsbc ha presentato il suo libro. "Se non mi arrestano deporrò al processo. Le leggi aiutano le grandi imprese"

"Le leggi sono fatte per aiutare le grandi imprese". È ciò che sostiene nel suo libro, presentato oggi a Roma, Hervè Falciani (nella foto), l'ex esperto informatico del colosso bancario Hsbc sotto processo in Svizzera. "Andrò a deporre, se sarò certo che non mi arresteranno", ha detto in merito davanti ai giornalisti, in una lunga chiacchierata in un cui ha inserito anche Papa Francesco, Podemos e Tsipras, come riferisce il CdT online.

Già nel 2008 e 2009 Fabiani fu oggetto di approfondimenti da parte dei servizi e della giustizia, ma a suo dire si decise "poltiicamente di non andare avanti." 

Nel suo volume "La cassaforte degli evasori", scritto con Angelo Mincuzzi, ritiene che a comandare sia una coerente ingiustizia e che solo "la forza dell'opinione pubblica può rompere quel circolo vizioso", con "organi di controllo esterni, mentre ora le banche pagano i loro controllori". Si dovrebbe agire sul piano politico e su quello dell'opnione pubblica.

Fabiani ha dichiarato che le liste in possesso della giustizia sono solo l'1%, però non ha voluto rispondere a chi gli chiedeva se vi saranno ulteriori liste, magari con nomi italiani. "Si aspettano solo le liste... I giudici fanno tanti sforzi e poi non serve" ha glissato, sottolineando che in Italia, grazie a scudo fiscale e prescrizione, si sono già messe al sicuro molte perosne sospette. 

Infine ha parlato di "cozze che intercettano le correnti finanziarie", ovvero le società off shore nei paradisi fiscali, e in merito alla richiesta di pubblicazione del suo conto bancario ha risposto che "non ho niente da nascondere, ma il conto corrente è un oggetto personale".

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