
Facebook non è nient'altro che un'epidemia, che dopo aver raggiunto il picco massimo si ritira. Lo sostengono due ricercatori dell'Università di Princeton, John Cannarella e Joshua A. Spechler, secondo i quali nei prossimi tre anni l'80% degli utenti abbandonerà il social network, la cui data di scomparsa è prevista per il 2017.
Ad accelerare questo ritiro dell'epidemia Facebook, secondo i due ricercatori, sarà il contatto tra "malati", ossia gli iscritti al social network, e "non malati". Questi contatti faranno progressivamente perdere interesse ai contagiati nei confronti del social network.
E man mano che lo scarso interesse per Facebook progredirà, le cancellazioni di account si faranno sempre più frequenti, sostengono i due ricercatori, che si sono basati anche sul precedente di MySpace.
"Facebook dovrebbe conoscere un rapido declino nei prossimi anni, perdendo annualmente il 20% della sua taglia" hanno scritto i due, aspiranti dottori in ingegneria meccanica e aerospaziale.
Finora, però, il social network sembra restare in ottima salute. La creatura di Mark Zuckerberg ha da poco superato la soglia del miliardo di iscritti e l'aumento costante del prezzo delle sue azioni ha appena reso miliardiaria anche la numero due di Facebook, la direttrice delle operazioni Sheryl Sandberg. Zuckerberg, lui, sarebbe invece già arrivato a un patrimonio di 19 miliardi di dollari.
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