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Expo, ecco il via!
Redazione
11 anni fa
Si sono aperti ufficialmente i cancelli, dando il via alla manifestazione. Renzi: "Una scommessa da vincere in sei mesi"

Alle 10.00 in punto sono stati aperti i cancelli di Expo Milano 2015. Non si sono registrati problemi di sorta, tutto regolare. Alle 12 sono attesi Matteo Renzi e Angelino Alfano. Una manifestazione a sorpresa dei gruppi No-Expo è tuttavia in corso davanti ai tornelli dell'ingresso Fiorenza, all'esterno dell'Expo di Milano. Giovani antagonisti del centro sociale Fornace e del Movimento No-Expo May Day (il corteo che si terrà oggi pomeriggio nel capoluogo lombardo) stanno manifestando pacificamente mostrando uno striscione sul quale compare la scritta "Il Belpaese delle opportunità, un Expo di mafia cemento e precarietà". Il gruppo, una trentina di persone, all'urlo "No Expo, no Expo", è controllato a distanza dalle forze dell'ordine italiane.

Nella notte, Anonymus ha attaccato il sito ufficiale della manifestazione, mandando in tilt la pagina dedicata ai biglietti, poi ripristinata. Su Twitter è arrivata la rivendicazione: "Tango Down! Presale tickets offline!".

Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, come primo gesto ufficiale per l'apertura , ha voluto portare la solidarietà della città di Milano al Nepal. Pisapia ha incontrato il commissario del padiglione, Amit Ratnasahkya: "Vi porto la solidarietà del nostro Paese" ha detto "Vi sono vicino. Tornerò presto a trovarvi. Il sindaco di Milano per qualsiasi cosa c'è".

"Tutto quello che prevede visitatori è pronto, quello che mi preme sottolineare è la gioia di migliaia di persone che sono presenti oggi a Expo Milano 2015", ha aggiunto il sindaco. "È il messaggio importante partito già ieri durante il concerto con 20mila persone: le sfide, anche quelle difficili, si possono vincere. Milano avanza, e se Milano avanza, avanza tutto il Paese. E soprattutto la Milano che guarda al futuro e alla solidarietà si impegnerà insieme a tutto il mondo a discutere, a parlare a riflettere e a prendere impegni precisi contro la fame nel mondo e gli sprechi alimentari. Un futuro diverso è possibile".

"Ce l'abbiamo fatta. Milano si è svegliata con uno straordinario primo maggio. Oggi apriamo la città all'Expo con gioia. Siamo pronti ad accogliere milioni di uomini e donne che amano la pace e si impegnano a migliorare il futuro". Il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, parla all'inaugurazione dell'Expo 2015 dal palco della Lake Arena del sito espositivo a Rho-Pero. Usa parole entusiaste per l'apertura dell'evento dedicato al tema "Nutrire il Pianeta, energia per la vita", ha continuato orgoglioso nel suo discorso. "A tutti dico venite a Milano all'Expo. In città abbiamo preparato oltre 20mila eventi ed esperienze straordinarie, vi aspettano Michelangelo e Caravaggio, Verdi e la Scala, il futurismo e il design. Troverete la moda, l'arte, la cucina ma soprattutto la solidarietà. Milano con voi sarà ancora più bella, sarà la casa di tutti, benvenuti! L'Italia e Milano vi stupiranno. Non è più accettabile che 800 milioni di persone soffrono la fame e 2 miliardi siano malnutrite, mentre decine di migliaia sono obese o poco sane. È questo il messaggio al mondo da Expo 2015. Chi varca i cancelli dell'Expo non può che essere innamorato del mondo intero, capace di volare in alto ma soprattutto di guardare in basso. Ora il compito di ognuno di noi è dare un contributo concreto per risolvere i problemi del pianeta. È tempo di agire, di rinunciare a una parte del nostro egoismo."

In un'intervista al Corriere della Sera, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, auspica che l'Esposizione Universale sia un punto di svolta. "Nella fase di costruzione dei padiglioni dell'Expo" ha dichiarato "la magistratura ha rilevato episodi gravi e avviato indagini che ora attendono il giudizio conclusivo. L'azione inquinante è stata contrastata, e le istituzioni hanno stabilito nuove procedure e nuovi controlli. Conosco l'impegno di coloro che cercano di assicurare il pieno rispetto della legalità negli appalti e nello svolgimento dei lavori, e mi auguro davvero che, alla fine, potremo guardare all'Expo come un punto di svolta nella gestione dei maggiori eventi nazionali."

C'era attesa il discorso del premier Matteo Renzi. "Non ci credevano in tanti, grazie al sudore dei lavoratori e delle lavoratrici l'Expo è realtà. Non è ancora scommessa vinta, abbiamo sei mesi per vincerla. Provo orgoglio per quanto fatto fino ad ora e per quanto si farà nei prossimi sei mesi".

"È come se l'Italia abbracciasse il Mondo, anche se ora non è facile con il Mediterraneo diventato un "cimitero", con tutti i problemi in Africa, nei Balcani e nell'oriente dell'Europa. E soprattutto con la minaccia globale del terrorismo che "tenta di minare i motivi del nostro stare insieme", ha affermato infine Renzi.

Ha preso la parola anche Papa Francesco, incentrando il suo intervento sul paradosso dell'abbondanza che "persiste ancora, malgrado gli sforzi fatti e i buoni risultati. Facciamo in modo che sia occasione di cambiamentodi mentalità, pensiamo ai tanti uomini e alle donne che patiscono la fame, alla moltitudine di bambini" che muoiono per carenza di cibo. Bisogna "Nutrire il pianeta nel rispetto di ogni uomo e donna che ci abita".

Il sindaco di Roma, Ignazio Marino, scherzando ha detto "a Roma avremmo fatto meglio", aggiungendo poi come "la mia prima impressione è positiva, è bello arrivare direttamente qui da Roma con il treno ad alta velocità".

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