Cerca e trova immobili
Estero
Ex ostaggi rifiutano accuse di imprudenza
Redazione
17 anni fa

Gli ex ostaggi svizzeri del Mali negano di aver agito con imprudenza recandosi nel Sahara. Non sapevano di andare in una zona pericolosa, ha affermato oggi Gabriella Barco Greiner in un'intervista al "Tages-Anzeiger". La svizzera (54 anni) era stata catturata con il marito e altri due turisti (un britannico e una tedesca) il 22 gennaio mentre il gruppo faceva rientro da un festival tuareg nella zona di frontiera tra il Mali e il Niger. L'elvetica e la tedesca erano state liberate il 22 aprile e lo svizzero il 12 luglio, mentre l'ostaggio britannico era stato decapitato alla fine di maggio. Le era chiaro che il nord del territorio frontaliero tra Mali e Niger era pericoloso per i turisti, ma ignorava che fosse pericoloso recarsi nella città di frontiera di Anderamboukane, dove si teneva il festival, ha spiegato la donna. Da anni questa manifestazione è una importante attrazione per i turisti e vi partecipano anche importanti esponenti politici e militari di alto rango, ha aggiunto. "Se l'avessimo saputo non ci saremmo mai recati in una regione a rischio. Ci siamo fidati della compagnia di viaggio", la Oase-Reisen, che aveva organizzato la trasferta. Da anni le autorità svizzere e tedesche segnalano che questa regione è pericolosa e la sconsigliano ai turisti. ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata