
Il Liechtenstein vuole collaborare in materia di evasione e frode fiscale: il Principato propone agli Stati interessati di concludere accordi bilaterali. Vaduz non vuole tuttavia cedere sul segreto bancario. Il governo del Liechtenstein ha pubblicato oggi una dichiarazione in cui indica di voler accettare gli standard di trasparenza e di scambio di informazioni dell'OCSE (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) in materia fiscale e aggiunge che sosterrà i provvedimenti internazionali in caso di non rispetto delle regole. La famiglia del principe appoggia questa dichiarazione. L'apertura non avverrà a spese del segreto bancario, precisa il governo. Esso riconosce tuttavia che il segreto bancario non va utilizzato per coprire la criminalità fiscale. Il Liechtenstein figura dal giugno 2000 sulla lista nera dei paradisi fiscali stilata dall'OCSE, insieme a Monaco e Andorra. ATS
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