Qatargate
Eva Kaili resta in carcere

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In prigione dal 9 dicembre, dovrà restarci per almeno un altro mese. L'ex presidente del Parlamento europeo può fare appello contro la decisione presa dai giudici della Camera di consiglio entro 24 ore.
L'ex vicepresidente del Parlamento europeo Eva Kaili, detenuta dal 9 dicembre scorso nell'ambito dell'inchiesta sul Qatargate, dovrà restare ancora in carcere per almeno un mese. Secondo quanto riferito in una nota dalla procura federale belga, Eva Kaili può ora fare appello contro la decisione presa dai giudici della Camera di consiglio entro 24 ore. In tal caso, dovrà comparire davanti alla Camera d'accusa presso la Corte d'appello di Bruxelles entro 15 giorni. La procura indica inoltre che, nell'interesse delle indagini, per il momento non verranno fornite ulteriori informazioni.

