
Niente da fare neanche stavolta: la Svizzera non parteciperà alla finale 2009 di Eurovision. Il gruppo basilese Lovebugs è infatti stato eliminato ieri sera a Mosca nella prima semifinale del concorso canoro internazionale. Il loro brano "The Highest Heights" ("le altezze più alte") non ha convito il pubblico e la giuria. Dei 18 paesi saliti sul palco, dieci si sono qualificati per la finale di sabato nella capitale russa: Turchia, Svezia, Israele, Portogallo, Malta, Finlandia, Bosnia Erzegovina, Romania, Armenia e Islanda. La seconda semifinale si svolgerà domani sera, con altri dieci posti in gioco. In finale, questi venti concorrenti raggiungeranno i paesi automaticamente qualificati - Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna - oltre alla Russia vincitrice l'anno scorso. Per la finale sono attesi almeno 16'000 spettatori e oltre 100 milioni di telespettatori, secondo la European Broadcasting Union (EBU). I bookmakers danno come favorita la Norvegia, ma potrebbero avere buone possibilità di imporsi anche Grecia, Turchia e Gran Bretagna. È da alcuni anni che la Svizzera non riesce più a raggiungere la finale. L'ultima vittoria elvetica risale al 1988, con Céline Dion. L'anno scorso il ticinese Paolo Meneguzzi non è andato oltre la semifinale, la stessa sorte era toccata l'anno prima a DJ Bobo. I Lovebugs, gruppo pop-rock basilese attivo da una quindicina d'anni, hanno pubblicato finora dieci album. Gli artisti sono stati selezionati dalla televisione svizzero tedesca SF fra una cinquantina di proposte. L'album "The Highest Heights" è stato prodotto da Richard Rainey, che ha lavorato per gli U2: ascoltando la canzone in questione non pochi ricorderanno le sonorità del gruppo irlandese. A ravvivare quest'anno il concorso Eurovision vi sono state le polemiche sulla Georgia, esclusa dopo che si è rifiutata di modificare, nella canzone proposta dal gruppo "Stephane and 3G", le parole di "We Don't Wanna Put In": letteralmente "non vogliamo intrometterci", ma la pronuncia è identica a "non vogliamo Putin", uno slogan esplosivo, considerato anche il luogo che ospita lo spettacolo diffuso da decine di emittenti televisive. Gli organizzatori hanno ricordato che fra le regole della manifestazione - nata a Lugano nel 1956 - figura il suo carattere completamente apolitico. Intanto però su YouTube il video di Stephane e delle sue tre donne sta spopolando. ATS
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