
Con la canzone Fairytale (Fiaba), il cantautore Aleksandar Ribak, 23 anni, norvegese di origini bielorusse, si è aggiudicato stanotte a Mosca il microfono di cristallo della 54/a edizione di Eurovision: la prima in Russia di questa Sanremo europea e finora la più costosa (42 milioni di euro), spettacolare e ricca di polemiche soprattutto per la concomitanza con le manifestazioni del gay pride. Il rappresentante della Norvegia era indicato come il favorito numero uno: ha trionfato inequivocabilmente con 387 voti. Seconda l'Islanda con 218 e terzo l'Azerbaigian con 207. Alla finale, trasmessa in Eurovisione e vista da circa 100 milioni di spettatori, oltre ai ventimila dello stadio Olimpiski della capitale russa, hanno partecipato 25 Paesi selezionati tra i 42 iniziali. Per la Norvegia si tratta del terzo titolo. Il vincitore è uscito dalla complicata combinazione dei voti delle giurie tecniche (una per nazione) e dei telespettatori, che hanno potuto esprimere la loro preferenza in soli 15 minuti inviando un sms o telefonando ad un numero diverso a secondo del Paese. Nessuno poteva sostenere il beniamino di casa. Al voto hanno partecipato anche gli astronauti della stazione spaziale internazionale (Iss). Ribak, figlio di una pianista e di un violinista, ha cominciato a suonare entrambi gli strumenti a cinque anni. Ieri sera si è imposto con un brano in stile Sting, un rock melodico nel quale suona anche il violino. La finale si è svolta in una straordinaria coreografia di luci, vapori, specchi, giochi pirotecnici, sotto un tifo da stadio da parte dei supporter dei vari Paesi. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

