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Estero
Europol, identificati 12'000 sospetti trafficanti
Redazione
10 anni fa

Sono oltre 12'000 le persone sospettate di traffico di migranti identificate da Europol nei primi otto mesi del 2016. Le loro nazionalità riflettono l'evoluzione delle rotte mentre i network di trafficanti tendono ad utilizzare sempre più mano d'opera locale. Il Mediterraneo centrale è la rotta principale per il traffico di migranti e il viaggio in Ue prosegue attraverso Svizzera e Austria, anche se nelle ultime settimane sono aumentati gli ingressi dal Mediterraneo orientale. I network criminali mostrano una costante capacità di adattarsi all'aumento dei controlli alle frontiere e di utilizzare nuove rotte e modus operandi per eludere le leggi e fare affari redditizi. Colli di bottiglia e campi informali sono spuntati in zone di confine intra-Schengen, dove sono stati introdotti controlli più stretti, come a Idomeni, Dunkirk e Como. È soprattutto qui che i trafficanti pubblicizzano i loro servizi ai migranti bloccati, con un aumento dell'offerta di documenti falsi. Europol mette inoltre in guardia: "Lo sfruttamento del lavoro resta un rischio costante per i migranti irregolari", anche attraverso la sottomissione per i debiti contratti. Il Centro europeo per la lotta ai trafficanti di migranti (Emsc) di Europol, diretto da Robert Crepinko, conta attualmente su 42 esperti e analisti che procurano sostegno analitico e operativo ai Paesi Ue nella lotta contro il fenomeno. Ad oggi hanno sostenuto 62 indagini di alto livello. Quindici esperti di Europol sono attualmente impiegati negli hotspot in Grecia e Italia.

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