
Per la prima volta una pellicola svizzera ottiene il premio quale miglior documentario europeo dell'anno. Si tratta di "Sound of insects", nuova opera del regista sangallese Peter Liechti. Il riconoscimento è stato attribuito ieri sera a Bochum, in Germania, nel corso della 22esima edizione degli European Film Awards.I tre giurati, provenienti da Francia, Austria e Russia, hanno scelto la pellicola di Liechti all'interno di una piccola schiera di una decina di opere. Da segnalare fra i nominati la presenza di un altro documentario elvetico: "Die Frau mit den fünf Elefanten" di Vadim Jendreyko, attualmente in cartellone nelle sale cinematografiche della Svizzera tedesca.La giuria ha motivato la sua scelta spiegando che l'opera di Liechti è "uno straordinario racconto visivo fra vita e morte". "The Sound of Insects" mette in immagine il diario di un uomo che ha deciso di morire di fame.Interrogato dall'ATS, Liechti si è detto particolarmente felice per la "scelta coraggiosa" della giuria e ha definito il premio il più importante riconoscimento ottenuto nella sua carriera. Il regista sangallese ha realizzato pellicole come "Signers Koffer" (1996), "Namibia Crossings" (2004) e "Hardcore Chambermusic" (2006).ATS
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