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Europa, rafforzato l'aiuto tra Stati nella lotta ai criminali
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Ats
6 mesi fa
La Svizzera ha firmato il terzo protocollo, aperto dal Consiglio d'Europa, sull'assistenza reciproca tra Stati in materia penale. I paesi potranno domandarsi l'intercettazione delle conversazioni tra criminali anche quando varcano il confine.

Il Consiglio d'Europa ha aperto alla firma il terzo protocollo alla sua convenzione sull'assistenza reciproca tra Stati in materia penale, che risale al 1959, per fare in modo che i paesi possano domandarsi vicendevolmente di poter seguire i criminali tramite Gps e intercettare le loro conversazioni anche quando attraversano un confine. A queste possibilità si aggiunge quella di poter utilizzare con più flessibilità le videoconferenze per ascoltare testimoni ed esperti. Inoltre il protocollo introduce procedure di assistenza reciproca semplificate e accelerate, nonché limiti di tempo chiari per le risposte alle richieste di cooperazione. Il testo è stato firmato da Belgio, Georgia, Germania, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Macedonia del Nord, Portogallo, Romania, San Marino, Svezia, Svizzera, Turchia, Ucraina e Regno Unito. "Le reti criminali stanno diventando sempre più sofisticate e creative nei modi in cui possono sfruttare a proprio vantaggio la distanza, la tecnologia e l'intelligenza artificiale. Insieme possiamo lavorare per combattere la criminalità e rafforzare la fiducia nei nostri processi giudiziari e democratici", ha affermato il vice segretario generale del Consiglio d'Europa Bjorn Berge ringraziando i paesi firmatari "per il loro fondamentale sostegno nel rafforzare la cooperazione nella lotta alla criminalità transnazionale".