
Il governo etiope ha rotto oggi le relazioni diplomatiche con il Qatar, accusandolo di appoggiare il terrorismo in Somalia, ma non solo, e di destabilizzare così l'intero Corno d'Africa. La rottura Etiopia-Qatar potrebbe avere conseguenze gravi nella regione. Un comunicato ufficiale di cui dà notizia Radio Nairobi sottolinea più volte come il Qatar appaia ormai una delle principali cause di instabilità nella regione, mostrando in particolare un atteggiamento ostile nei confronti dell'Etiopia e appoggiando gli insorti islamici in Somalia. Questi ultimi combattono con vigore sempre maggiore le forze etiopiche che invasero quel Paese alla fine del 2006 e misero in fuga le corti coraniche che ne controllavano buona parte. Da quel momento l'insurrezione, soprattutto a Mogadiscio, non si è fermata, ed è anzi andata sempre più aggravandosi. Da gennaio 2007 vi sono stati circa 3000 morti nella sola capitale (una novantina nell'ultimo fine settimana), in larghissima parte civili. La popolazione fugge in massa: almeno mezzo milione di persone sono sfollate lo scorso anno, quasi 80.000 da gennaio, stando a dati dell'Onu. Il Qatar, peraltro mai ritenuto un Paese fondamentalista, fa parte dell'OIC (organizzazione dei paesi islamici) che presumibilmente lo appoggerà, creando una forte spaccatura con Addis Abeba. Ciò potrebbe avere contraccolpi sia in Somalia che nell'Ogaden, regione orientale etiopica, con popolazione di origine somala, dove l'insurrezione indipendentista contro il potere centrale, duramente repressa, appare in continuo aumento. ATS
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