Cerca e trova immobili
Estero
Eternit Italia: rinviati a giudizio i due imputati
Redazione
17 anni fa

Il magnate svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Jean Loui De Cartier De Marchienne sono stati rinviati a giudizio per il caso dei malati e morti d'amianto (quasi 3000 casi) alla Eternit Italia. I due imputati dell'inchiesta saranno processati in dicembre a Torino per disastro doloso e rimozione volontaria di cautele. Lo ha riferito oggi il giudice dell'udienza preliminare Cristina Palmesino. Il processo si aprirà il 10 dicembre e sarà il più grande, per numero di casi trattati e per il ruolo dei dirigenti coinvolti, mai celebrato per questioni legate all'amianto. L'udienza preliminare, nata da un'inchiesta della procura di Torino, riguarda i casi di esposizione all'amianto lavorato in quattro stabilimenti italiani dell'Eternit (Casale Monferrato, Cavagnolo nel torinese, Ruviera in Emilia e Bagnoli in Campania). Alla lettura dell'ordinanza oggi hanno assistito 140 cittadini di Casale Monferrato, che sono solo alcune delle persone costituite parte civile: la decisione è stata accolta da loro con un applauso. "È stata scritta una pagina importante della tormentata storia dell'amianto in Italia e nel mondo": così il procuratore vicario Raffaele Guariniello ha commentato i due rinvii a giudizio disposti oggi nell'inchiesta Eternit. "Il giudice - ha aggiunto - ha ritenuto fondata l'impostazione del nostro lavoro, tanto che ha respinto tutte le questioni sollevate dalle difese". ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata