
Ieri sera, a poche ora dal dibattito televisivo tra i “vice”, ovvero Mike Pence e la candidata democratica Kamala Harris, Donald Trump ha pubblicato un video in cui ha definito il contagio da coronavirus letteralmente come un dono del cielo: “Mi sento alla grande, mi sento perfettamente: penso che sia stato un dono di Dio che io l’abbia preso. È stata una benedizione sotto mentite spoglie”, in quanto gli arebbe fatto scoprire i farmaci a base di anticorpi sperimentali. Trump ha voluto quindi rafforzare ulteriormente la sua immagine di uomo forte, strizzando inoltre l’occhio alla destra evangelica e religiosa.
“Farmaci sperimentali gratuiti per tutti”
“Ciao, forse mi riconoscete, sono il vostro Presidente preferito”: con questo attacco “pubblicitario” con Trump ha iniziato la sua comunicazione di 5 minuti, nel quale è sembrato più volte senza fiato nonostante le parole entusiastiche per la convalescenza e per i farmaci assunti, sperimentali e prodotti dall’americana Regeneron (“ho sentito parlare di questi farmaci e ho chiesto di prenderli, è stata una mia idea”), farmaci che ora ha dichiarato di voler approvare e rendere disponibili gratuitamente per il pubblico americano (“appena li ho presi mi sono subito sentito meglio, stavo già bene tre giorni fa come oggi”). Il Presidente americano ha in seguito attaccato nuovamente la Cina, dandole la colpa per la pandemia (“pagherà un prezzo alto per quanto ha fatto a questo paese e al mondo”) e ha infine ammesso che il vaccino non sarà pronto prima delle elezioni, contrariamente a quanto aveva detto più volte.
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