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Estero
Esposizione universale di Saragozza: il padiglione svizzero
Redazione
18 anni fa

La Svizzera ha inalberato una grande vela a Saragozza. In occasione dell'esposizione universale che aprirà i battenti nella città spagnola a metà giugno, i visitatori potranno entrare nel padiglione elvetico battezzato "sotto il lago", dedicato ai temi dell'acqua e dello sviluppo sostenibile. La Coppa america ha creato la sorpresa: gli Spagnoli hanno scoperto che siamo pure un paese di marinai, ha dichiarato oggi a Berna il presidente di Presenza svizzera Johannes Matyassy. Quale simbolo per questa esposizione universale di tre mesi è stata scelta una vela gigante. Quest'ultima fungerà da schermo di proiezione, ma anche da sistema di raffreddamento ecologico, grazie a un annaffiamento d'acqua. Gli organizzatori promettono nel padiglione fino a 10 gradi in meno rispetto alla temperatura ambiente. Il visitatore scoprirà un muro d'acqua che presenta varie soluzioni messe a punto dalla Svizzera e dai paesi vicini in materia di gestione dell'acqua. Questo decoro servirà pure da cornice a vari avvenimenti destinati a promuovere l'arte, la ricerca, la tecnologia e il turismo svizzeri. Il progetto comporta un onere di 3 milioni di franchi, a carico della Confederazione. Il padiglione svizzero sarà realizzato nello stesso edificio di quelli di altri paesi montani come l'Austria e l'Italia, o più lontani, come il Pakistan e il Cile. Tutti questi paesi sono simbolicamente uniti da una catena montuosa. La facciata svizzera sarà ornata da una panoramica sulle Alpi, vista da Interlaken. Fino al 14 settembre 2008, a Saragozza sono attesi circa 7,4 milioni di visitatori, di cui 330'000 nel padiglione svizzero. Per il trasporto, una parte di essi potranno usare i battelli solari di MW-Line: il cantiere navale di Yvonnand (VD), pioniere in questo campo, fornirà cinque imbarcazioni alla Spagna, tra cui due "Aquabus" di una capacità di 85 passeggeri ciascuno. ATS

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