
È salito a nove il numero dei morti e a più di 300 quello dei feriti durante le esplosioni simultanee dei walkie talkie oggi a Beirut e in diverse località del sud del Libano. Lo riferisce il ministero della salute libanese. Sui social circolano video di persone a terra, ferite o morte, a Beirut e nella Bekaa. Le immagini delle esplosioni di oggi mostrano diversi dispositivi radio Vhf di marca Icom (società giapponese), modello IC-V82, danneggiati o semi distrutti. Secondo l'agenzia di stampa AFP e l'agenzia di stampa ufficiale, alcune delle detonazioni sono avvenute nella periferia sud di Beirut dove si stavano svolgendo i funerali di membri di Hezbollah uccisi ieri negli attacchi con i cercapersone in Libano. Nella capitale, come pure nella città di Sidone e in altre località meridionali, si sono inoltre registrate deflagrazioni di sistemi collegati ai pannelli solari e di macchine per le impronte digitali, stando a quanto riferiscono media locali a Beirut.
Onu: "I responsabili dell'attacco con i cercapersone dovranno risponderne"
I responsabili dell'attacco con cercapersone contro i membri del movimento filo-iraniano Hezbollah in Libano, avvenuto ieri, "dovranno risponderne", ha detto Volker Türk, Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani. "L'aver preso di mira simultaneamente migliaia di persone, siano esse civili o membri di gruppi armati, senza sapere chi fosse in possesso dei dispositivi mirati, dove si trovassero e in quale ambiente fossero al momento dell'attacco, costituisce una violazione del diritto internazionale dei diritti umani e, nella misura in cui è applicabile, del diritto internazionale umanitario", ha sottolineato Türk in un comunicato.

