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Esplosione davanti a caserma a Milano, 2 feriti
Redazione
17 anni fa

L'uomo che questa mattina ha fatto esplodere, rimanendo ferito, un ordigno davanti alla caserma "Santa Barbara" di Milano, "voleva provocare vittime". Lo dice il direttore della polizia di prevenzione (Ucigos), il prefetto Carlo De Stefano, sottolineando che al momento "è difficile" dire se si tratti di un gesto isolato o del disegno di un gruppo integralista. L'attentato di questa mattina, afferma De Stefano sul sito internet della Polizia, "presenta aspetti di gravità e virulenza che fanno ipotizzare che l'obiettivo dell'attentatore fosse quello di provocare vittime". Allo stato, aggiunge inoltre, "è difficile stabilire se si tratta di un gesto isolato di un fanatico o del disegno di un gruppo integralista". L'esplosione si è verificata poco prima delle otto. Un uomo - un libico di 35 anni, secondo i documenti che aveva con sé - si è avvicinato alla porta carraia della caserma 'Santa Barbara' e ha cercato di approfittare dell'ingresso di un militare che in auto stava entrando nella struttura per prendere servizio. L'attentatore ha cercato di intrufolarsi, ma gli si sono parati davanti i militari di guardia che erano a qualche metro di distanza. E' stato a quel punto che è esploso un ordigno rudimentale, nascosto in una cassetta degli attrezzi. In precedenza, secondo quanto riferiscono testimoni, il nordafricano avrebbe urlato "via dall'Afghanistan!". L'uomo - che risiede da molti anni in Italia ed è sposato con una italiana - ha riportato gravi lacerazioni a una mano e al volto ed è stato trasportato all'ospedale. Ferito, ma in modo leggero, anche un militare di guardia. La deflagrazione ha avuto una portata estremamente limitata tanto che non ha provocato danni, se non lievissimi, alle strutture della caserma. ATS

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