
L'esplosione avvenuta davanti all'ospedale oncologico del Cairo potrebbe essere stata un atto di terrorismo in quanto provocata da esplosivo piazzato all'interno dell'auto lanciata contro altri veicoli.
È l'ipotesi che circola in queste ore anche se non c'è nessuna conferma ufficiale. Secondo alcuni testimoni, il conducente dell'auto stava fuggendo a un controllo della polizia quando è avvenuto l'impatto che ha provocato 19 morti e almeno 30 feriti. Il bilancio è provvisorio: alcuni dei feriti sono gravi.
L'esplosione è stata talmente violenta che è stata sentita anche a pochi chilometri di distanza e ha fatto tremare, secondo alcuni testimoni, i vetri di alcune abitazioni. Sul posto vi sono numerosi agenti della Sicurezza che stanno raccogliendo le testimonianze. L'impatto ha anche danneggiato le barriere di ferro lungo il Nilo e qualche cadavere, secondo le fonti della Sicurezza, potrebbe essere caduto nel fiume.
Aggiornamento delle 14.30
Salgono a 20 i morti causati da un'esplosione davanti all'istituto oncologico nazionale al Cairo. Lo riferisce il portavoce del ministero della Sanità egiziana, Khaled Megahed il quale ha precisato che i feriti sono 47, tra cui 3 in gravi condizioni.
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