
Il presidente cinese Xi Jinping è giunto oggi in Olanda, prima tappa di un viaggio di undici giorni di Europa che sarà dominato dalla crisi innescata dall'annessione della Crimea alla Russia, ma sarà anche l'occasione per "faccia a faccia" importanti con il presidente americano Barack Obama e alcuni i leader europei. La trasferta segnerà la prima volta di un capo di Stato cinese in visita ufficiale alle istituzioni Ue di Bruxelles. Oltre all'Olanda, la trasferta di Xi toccherà la Germania, la Francia ed il Belgio, "quartier generale" delle istituzioni dell'Unione europea che per la prima volta ospiteranno un presidente cinese. Sarà una visita "importante e storica", ha dichiarato l'Alto rappresentante della politica estera Catherine Ashton. L'arrivo di Xi segue di poco con l'avvio del negoziato Bruxelles-Pechino sull'accordo per gli investimenti. Oltre ai capi di Stato europei, tra cui la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Francois Hollande, il numero uno cinese incontrerà il presidente americano Barack Obama all'Aja, dove entrambi prenderanno parte, la prossima settimana, al vertice internazionale sulla sicurezza nucleare. C'è attesa per quello che Xi Jinping dirà sulla Crimea. Pechino è tradizionalmente alleata della Russia e il gruppo dirigente cinese guarda con simpatia a Putin, leader di un paese "in via di sviluppo" che ha il coraggio di "sfidare l' Occidente". Però ha anche buone relazioni con l'Ucraina e in linea di principio ha sempre condannato gli interventi stranieri nei conflitti politici interni ad un paese. Al consiglio di sicurezza dell'Onu Pechino si è astenuta sulla mozione di condanna del referendum col quale la maggioranza degli abitanti della Crimea hanno deciso di aderire alla Russia. Per quanto riguarda la sua lunga trasferta europea, un accenno di polemica c'è stato in relazione alla tappa che il presidente farà a Berlino. Secondo il settimanale Der Spiegel, Xi aveva espresso la volontà di visitare il museo dell'Olocausto in funzione polemica verso il Giappone - che secondo i cinesi non si è "pentito", al contrario della Germania, delle atrocità commesse durante la Seconda Guerra Mondiale. La richiesta sarebbe stata respinta dalla Germania, che intende restare neutrale nelle dispute tra i due paesi asiatici. Molta attesa c'è anche per l'incontro che Xi avrà il 31 marzo a Bruxelles con il presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy e il presidente della Commissione José sManuel Barroso: si tratta infatti della prima visita ufficiale di un presidente cinese alle istituzioni Ue. Xi avrà tra l'altro la possibilità di illustrare la sua visione sulle relazioni tra Ue e Cina in un discorso previsto il giorno dopo al Collegio d'Europa di Bruges. L'Unione europea è il primo mercato per le esportazioni cinesi, ma i rapporti commerciali tra le due entità non sono mai stati facili. Alla vigilia della visita di Xi, la sua prima in Europa come capo di Stato, Pechino ha lanciato un segnale distensivo lasciando cadere l'inchiesta aperta l' anno scorso su supposte pratiche commerciali scorrette degli esportatori europei di vino in Cina. In precedenza, l'Ue aveva a sua volta rinunciato e imporre dazi ai produttori cinesi di pannelli solari e la strada per gli incontri di Xi Jinping con i leader europei è ora sgombra da ostacoli. L' Europa esporta in Cina 257 milioni di litri di vino. Il principale esportatore è la Francia, seguita dalla Spagna e dall' Italia. Il presidente cinese è accompagnato dalla moglie Peng Liyuan e da una delegazione di 200 imprenditori.
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