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Escalation emissioni CO2, rischio più alluvioni
Redazione
14 anni fa

Sale il livello di anidride carbonica nel mondo e, senza impegni seri di riduzione dei gas serra, aumenta il rischio di eventi climatici estremi. Dai 37 miliardi di tonnellate del 1990, si è passati ai 45 del 2005, ai 49 del 2010 e la proiezione nel caso prosegua il trend attuale porterà a 52-57 miliardi nel 2020. Il Rapporto dell'Unep (il programma delle Nazioni Unite per l'ambiente) 'The emission gap report 2012' presentato a Doha, parla chiaro: per scongiurare le catastrofi ambientali, entro il 2020 le emissioni devono raggiungere il tetto di 44 miliardi di tonnellate per restare sotto il livello di due gradi centigradi del surriscaldamento del Pianeta. Al momento il gap è di 8-13 miliardi di tonnellate. Ma secondo l'Unep è possibile andare oltre e ridurre le emissioni di 17 miliardi di tonnellate di Co2 in diversi settori entro il 2020 a livello globale: in quello elettrico (fra 2,2 miliardi di tonnellate e 3,9), industriale (1,5-4,6), dei trasporti (1,7-2,5), edilizio (1,4-2,9), dei rifiuti (0,8), delle foreste (1,3-4,2) e dell'agricoltura (1,1-4,3). Nel caso in cui venissero mantenuti gli impegni unilaterali sinora assunti su base volontaria da circa 80 paesi sui 194 che hanno sottoscritto la Convenzione sul clima, nel 2020 il rapporto prevede che le emissioni saranno a quota 57 miliardi. Se, invece, questi Paesi adottassero da subito anche gli impegni condizionati al futuro raggiungimento del nuovo accordo globale sul clima, le emissioni comunque arriverebbero al tetto dei 52 miliardi di tonnellate. ATS

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