
Nel 2001 la loro storia suscitò sgomento. Stiamo parlando di Erika de Nardo e Omar Favaro. A Novi Ligure i due trucidarono la mamma e il fratellino di Erika. Inizialmente si inventarono una storia facendo ricadere la colpa su presunti malviventi albanesi. Ma in seguito la verità venne a galla. Ad uccidere mamma e fratello fu Erika, che all’epoca aveva 16 anni. Con lei c’era anche Omar il suo fidanzatino.Ora, dopo quasi undici anni, Erika è tornata in libertà. Era ospite della comunità di Don Mazzi, la Exodus di Lonato in provincia di Brescia dallo scorso mese di ottobre. Era un periodo di prova. Ora ha scontato la pena ma nonostante sia libera di andarsene dove vuole, ha deciso di rimanere in comunità. Questa mattina si è recata dai Carabinieri per formalizzare la sua libertà. In seguito incontrerà il padre, presso un’altra comunità di Don Mazzi, per poi tornare a Lonato “per lungo tempo”, come hanno riferito i responsabili del centro di riabilitazione.“Chiedo di lasciare in pace Erika ed ognuno di noi. Chiedo il silenzio su Erika” queste le parole di Don Mazzi. Oltre a questo Don Mazzi ha detto che è “vergognoso” il modo in cui si sta rivangando il passato.Sarà, ma siamo pronti a scommettere che prima o poi questo passato sarà fonte di lucrosi affari. Libri, interviste, magari anche un film. Chissà. Speriamo di sbagliarci.MM
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