
La giuria austriaca ha riconosciuto il 73enne, che passerà il resto della sua vita in internamento, colpevole di tutti i capi di imputazione, peraltro ammessi dallo stesso Fritzl: omicidio colposo, riduzione in schiavitù, stupro, incesto e segregazione ai danni di sua figlia Elisabeth, ora 43enne. L'omicidio colposo si riferisce alla nascita di uno dei sette figli dell'incesto, partorito dalla figlia Elisabeth in un parto gemellare nel '96. Uno dei due bambini, nato come tutti gli altri nella cantina- bunker dove la vittima era tenuta prigioniera dal padre, dopo qualche giorno presentò gravi disturbi respiratori. Fritzl si rifiutò di portare in ospedale il neonato, che morì e il padre ne bruciò il corpo in una caldaia.
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

