
Nuove fortissime scosse di terremoto in Emilia, la prima di magnitudo 5,8 stamani alle 9.00, con epicentro in provincia di Modena - percepita anche in Ticino - e altre tre, intorno alle 13.00, di magnitudo superiore a 5. Il bilancio è di almeno quindici morti, sette dispersi e duecento feriti, oltre a tanti crolli di edifici già danneggiati dal sisma del 20 maggio. I comuni prossimi all'epicentro sono Medolla, Mirandola e Cavezzo. All'origine delle nuove scossa potrebbe essere la rottura di una nuova faglia. La forte scossa è stata avvertita in tutto il Nord Italia, in alcune regioni centrali, in Svizzera (in particolare in Ticino, nei Grigioni e vicino al Lago di Costanza) e persino in Austria. Molte persone, da Bologna a Modena, sono scese in strada per la paura. Per precauzione scuole, università, uffici pubblici, palazzi storici e aziende sono state evacuate: tra queste Ferrari, Lamborghini e Ducati. Stando al sottosegretario Antonio Catricalà il terremoto odierno ha provocato ottomila sfollati, che si aggiungono ai seimila della scossa di nove giorni fa. La Protezione civile italiana sta lavorando per rafforzare (con un migliaio di posti) le strutture già esistenti, mentre grazie all'aiuto di altre Regioni saranno attrezzati 5 nuovi campi di accoglienza con 1'250 posti. In aumento anche gli alberghi disponibili ad ospitare la popolazione delle zone colpite. A Crevalcore due treni speciali con cuccette e posti letto accoglieranno circa 450 sfollati. Intanto non si giocherà Italia-Lussemburgo, amichevole prevista stasera a Parma. Lo ha deciso la Federcalcio, d'intesa col Comune, la Prefettura e la Provincia di Parma.
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