
Negli Stati Uniti questo è il grande giorno. Oggi si tengono le elezioni di metà mandato e in palio ci sono i seggi della Camera dei deputati e parte di quelli del Senato. Ma come ci arrivano gli Stati Uniti a questo appuntamento? “Si arriva con un’America sempre più spaccata”, ha spiegato a Ticinonews Francesco Semprini, corrispondente negli Stati Uniti per La Stampa. “La spaccatura è ancora più profonda tra democratici e repubblicani. Questi ultimi sembrano essere in vantaggio, anche grazie alla regola tradizione che vuole in svantaggio il partito di chi siede alla Casa Bianca. I repubblicani puntano su tre temi: economia, inflazione e sicurezza. Mentre il partito di Biden punta tutto sulla democrazia, come ha mostrato anche nell’ultimo discorso e negli ultimi comizi”.
Trump leader dei repubblicani, “Mancano alternative”
“I repubblicani sembrano destinati a prendere il controllo della Camera. Più incerto è l’esito del Senato, ma anche qui -stando ai sondaggi- sembra che possano vantare un leggero vantaggio”, ha spiegato Semprini. “A trainare questa potenziale vittoria del partito repubblicano è in particolare Donald Trump. Lui è il leader di fatto del movimento, anche se sulla sua testa pendono diversi casi giudiziari e inchieste. La mancanza di alternative al fatto che lui si sia imposto prepotentemente sull’elettorato fa sì che il partito repubblicano sia sempre allineato e schiacciato verso le posizioni trumpiste”.
Le politiche democratiche potrebbero vacillare
“Se i repubblicani dovessero prendere il controllo di Camera e Senato, per l’amministrazione Biden diventerebbe complicato attuare tutta una serie di politiche criticate dai repubblicani. Tra queste quelle sociali e ambientali, ma anche il sostegno all’Ucraina potrebbe vacillare o essere ridotto perché i repubblicani, in particolare quelli più conservatori e vicini a Trump, sono molto scettici su questi assegni in bianco che la Casa Bianca stacca a favore di Kiev.

