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El Salvador: vince ex guerrigliero per un pugno di voti
Redazione
12 anni fa

Tensioni, accuse di brogli, incertezza sul risultato: è stato un ballottaggio a sorpresa quello delle presidenziali di ieri in El Salvador, dove il candidato della sinistra, l'ex comandante della guerriglia Salvador Sanchez Ceren, si è imposto per un pugno di voti sul rivale della destra, Norman Quijano. Vista la distanza minima tra i due candidati - appena 6.634 voti - le autorità elettorali hanno reso noto che per conoscere il nome del successore del presidente uscente Mauricio Funes bisognerà attendere fino a mercoledì, forse anche giovedì. Il presidente del Tribunale supremo elettorale, Eugeno Chicas, ha però aggiunto che un nuovo conteggio dei voti "difficilmente" modificherà i risultati preliminari. Dichiarazione che di fatto assegna la vittoria a Sanchez Funes, il candidato dell'ex guerriglia marxista Fronte Farabundo Martì, che ha avuto il 50,11% delle preferenze. La presa di posizione di Chicas ha a sua volta fatto infuriare Quijano, ex sindaco della capitale, che si è fermato al 49,89%. In realtà, il candidato dell'Alleanza repubblicana nazionale (Arena) aveva reagito con durezza già prima dell'intervento di Chicas. L'Arena "è deciso a difendere la vittoria anche con la vita. Non permetteremo i brogli di tipo 'chavistà e 'Maduristà del Venezuela", aveva tuonato nella notte Quijano davanti ai suoi simpatizzanti, agitando così lo spettro dell'escalation di caos e violenza che si vive ormai da un mese a Caracas e nelle altre città venezuelane. Le forze armate - aveva aggiunto - stanno seguendo l'evolvere della situazione e "i brogli in corso". La destra salvadoregna sente in altre parole che era in condizioni di agguantare la vittoria, ma che probabilmente al potere rimarrà in mano alla sinistra dell'Fmln. A rinvigorire le proteste dell'Arena c'è un ballottaggio in effetti dall'esito clamoroso, comunque vada a finire. Al primo turno, lo scorso 2 febbraio, l'Fmln aveva vinto quasi a mani basse, visto l'enorme distacco (dieci punti) accumulato con l'Arena, che tutti i sondaggi davano d'altra parte battuto anche al ballottaggio. In un modo o in altro, il paese è spaccato in due, e nel caso di una conferma, l'Fmln dovrà dare ascolto alle richieste della destra.

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