
È salito a sei morti il bilancio della giornata di manifestazioni indette dal fronte salafita in tutto l'Egitto. In mattinata, un generale di brigata e un altro ufficiale dell'esercito sono rimasti uccisi al Cairo e nella provincia di Qalubia, nella regione del Delta del Nilo. Attorno a mezzogiorno, altre tre persone sono state freddate a colpi d'arma da fuoco a Matariya, distretto nella zona est della capitale, considerato una roccaforte dei Fratelli musulmani, in scontri tra manifestanti e forze di sicurezza. Infine, un ufficiale della marina militare egiziana è stato ucciso durante gli scontri in corso ad Alessandria, nel nord dell'Egitto. Secondo il quotidiano egiziano "al Masry al Youm", nelle violenze ad Alessandria sarebbero rimasti feriti anche due agenti di polizia e un civile. Nella ricostruzione dell'agenzia di Stato Mena, un gruppo di militanti considerati membri dei Fratelli musulmani sarebbe salito su un edificio del centro e avrebbe aperto il fuoco contro i manifestanti filogovernativi, riunitisi attorno alla Moschea al Qaed Ibrahim. Ingenti le misure di sicurezza dispiegate nella capitale e in altre città egiziane per le manifestazioni indette dal fronte salafita, alle quali hanno aderito anche i Fratelli musulmani, per "issare la bandiera dell'identità islamica in Egitto, respingere la dominazione straniera e rovesciare il governo dei militari". Almeno 145 persone sono state arrestate dalla polizia con l'accusa di pianificare atti di violenza durante le proteste. Al Cairo, la tensione con gli islamisti è sfociata in scontri a Matariya nei quali un manifestante è stato ucciso. La vittima, il 42enne Ahmed Abdul Aziz, sarebbe stato colpitoalla nuca da un proiettile. "La polizia ha sparato a caso sui manifestanti", ha affermato un altro testimone, mentre dal ministero dell'Interno hanno sostenuto che contro i poliziotti è stato aperto il fuoco. Piccole manifestazioni di protesta sono state registrate anche in altre località mentre esperti della polizia hanno disinnescato 8 ordigni rudimentali in tutto il Paese.
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