
Almeno 43 manifestanti sono stati uccisi, di cui alcuni con evidenti ferite da arma da fuoco, nello sgombero dei raduni pro-Morsi al Cairo. Lo ha constatato un giornalista dell'Afp sul posto che ha contato il numero dei cadaveri, tutti uomini. I Fratelli musulmani parlano di oltre 200 morti, una cifra che al momento non è possibile verificare. Il ministero della salute egiziano smentisce il bilancio e conta 26 civili feriti e nessun decesso. Il ministero dell'Interno ha intanto affermato che due membri delle forze di sicurezza sono stati uccisi durante lo sgombero. I manifestanti avrebbero aperto il fuoco contro contro la polizia. Trentacinque manifestanti sono stati arrestati nel campo delle proteste pro-Morsi di Rabaa "in possesso di armi e munizioni", riferisce la Bbc citando la tv di Stato egiziana Nile News. Il governo egiziano ha provveduto a bloccare la circolazione dei treni per evitare manifestazioni al di fuori dalla capitale. L'emittente panaraba Al Jazira riferisce che ad Alessandria i cittadini sono già scesi in piazza e la principale strada è stata bloccata. ATS
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