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Estero
Egitto: strage di islamici, appello a rivolta
Redazione
13 anni fa

L'Egitto non è mai stato vicino come stamani alla guerra civile. L'esercito ha sparato all'alba contro una manifestazione di sostenitori del deposto presidente Morsi davanti a una caserma del Cairo, facendo una strage (42 morti secondo l'ultimo bilancio). Il partito Libertà e Giustizia di Morsi (espressione dei Fratelli musulmani) ha lanciato un appello alla sollevazione popolare. Due soldati in mattinata sono stati catturati dai partigiani dell'ex presidente e costretti a fare una dichiarazione pubblica contro le forze armate. In seguito sono riusciti a liberasi. Pesante anche il bilancio dei feriti che sarebbero almeno 300 secondo il ministero della Salute. I Fratelli musulmani, parlano di circa 500 feriti. I fatti sono avvenuti all'alba e le versioni sono discordanti. Per l'esercito, un "gruppo terrorista armato" dà l'assalto a una caserma della Guardia repubblicana. Un ufficiale rimane ucciso, una quarantina di militari feriti, sei dei quali in modo grave. Soldati e poliziotti reagiscono con le armi e riescono a impedire agli assalitori di invadere la caserma, mettendoli in fuga. Il ministero della Salute parla di 35 morti, ma più tardi la tv di stato e un responsabile dei servizi di soccorso aggiornano il bilancio a 42. Non si sa ancora quanti sono i militari caduti e quanti i manifestanti. Completamente diversa la versione dei sostenitori di Morsi. I manifestanti, in presidio davanti alla caserma, si preparavano alla prima preghiera dell'alba, quando soldati e poliziotti hanno cominciato a sparare contro di loro con lacrimogeni e "proiettili veri". Alcuni testimoni parlano di militari in divisa che miravano in aria e gente in borghese che puntava contro la folla. Morti e feriti tra i dimostranti sono stati portati in una clinica di fortuna al presidio del partito islamico. La risposta di Libertà e Giustizia (e quindi della Fratellanza) è durissima e inquietante. Il partito in un comunicato fa appello a una "sollevazione del grande popolo dell'Egitto contro coloro che tentano di rubargli la sua rivoluzione con i carri armati". La formazione di Morsi chiede alla comunità internazionale di intervenire per impedire "l'apparizione di una nuova Siria nel mondo arabo". In mattina è stata chiusa la sede del partito dei Fratelli musulmani per decisione delle autorità, dopo che vi sono state scoperte armi. Il partito islamico al Nour, che aveva appoggiato il golpe, dopo il massacro ha annunciato di ritirarsi dal negoziato per un governo di transizione. ATS

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