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Estero
Egitto sotto attacco. Assalita marina, bomba in metro
Redazione
12 anni fa

L'Egitto è "sotto attacco". L'ondata di attentati, di più o meno grave intensità, e di attacchi alle forze armate si intensifica da qualche mese nel nord del Sinai, come in altre parti del Paese. Stamani un ordigno - di bassa potenza, forse una "bomba sonora" - è esploso in un vagone della metropolitana del Cairo facendo 21 feriti, per lo più per la calca della folla in fuga presa dal panico. Ma è soprattutto lo scontro a fuoco di ieri che ha coinvolto una motovedetta della Marina militare in pieno Mediterraneo - il primo attacco di questo genere nel Paese - a far parlare di "un salto di qualità del terrorismo". La nave è stata attaccata da quattro imbarcazioni 'ostili' mentre era in pattugliamento a 40 miglia al largo dalla costa, tra i porti di Damietta e Port Said. Nell'attacco, definito "terroristico" in una nota dell'esercito, sono rimasti feriti cinque marinai, mentre altri 8 risultano dispersi in mare. Le barche degli assalitori sono state affondate, anche grazie all'intervento delle forze aeree, e 32 persone sono state arrestate nell'immediato. Altre 40 sono state fermate oggi a Ezbet el Borg, vicino a Damietta, e interrogate. Secondo una fonte militare di alto rango, citata dal quotidiano El Masri el Youm, tra i fermati c'erano degli "stranieri che potrebbero essere membri dello Stato islamico". Alcuni osservatori invitano tuttavia alla prudenza. Come il generale Sameh Seif el Yazal, presidente del Centro per gli studi politici e di sicurezza, Al Gomhouria, che in un'intervista alla tv semigovernativa al Hayat el Yom, ha esortato ad attendere i risultati delle indagini per definire la natura dell'attacco. Quel tratto di mare è affollato di trafficanti di droga e di migranti, e il generale non esclude che il conflitto a fuoco sia nato per proteggere il carico.

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