
L'Egitto sfida il Louvre e minaccia di sospendere la sua cooperazione archeologica con il celebre museo parigino fin quando non gli saranno restituiti alcuni frammenti di epoca faraonica "rubati". "Siamo pronti a restituirli", si è affrettato a promettere il ministro della Cultura, Frederic Mitterrand, preoccupato per il clima già teso fra Parigi e il Cairo dopo la bocciatura di Faruk Hosni alla corsa per la direzione dell'Unesco. Il pomo della discordia è rappresentato da cinque frammenti di affreschi provenienti dalla tomba di un principe della 18ma dinastia (1550-1290 a.C.), situata nella Valle dei Re, vicino a Luxor. La diatriba va avanti dall'anno scorso, da quando - secondo il ministero della Cultura francese - il Louvre, convinto di aver acquisito "in assoluta buona fede" fra il 2000 e il 2003 i frammenti di affresco, ricevette una richiesta di restituzione. Al Cairo, era stato il Consiglio supremo delle antichità egiziane a formulare la richiesta, nella persona del suo direttore, Zahi Hawass. Successivamente, si registrarono diversi botta e risposta sull'asse franco-egiziano. ATS
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