
Il nuovo rapporto di Amnesty International sulle sparizioni forzate e le torture nei confronti di centinaia di persone in Egitto, è "parziale" e "motivato politicamente". Il ministero degli Esteri del Cairo scende in campo e prende posizione contro l'organizzazione che, a suo dire, vuole "diffamare l'Egitto". "Ogni lettore obiettivo del rapporto di Amnesty noterà fin dall'inizio che si citano solo alcune fonti che hanno un unico punto di vista, e sono ostili allo Stato egiziano - ha detto il portavoce del ministero Ahmed Abu Zeid - Inoltre il rapporto ignora il fatto che la magistratura ha già trattato i casi citati, in linea con la legge egiziana e la Costituzione". Nel suo ultimo rapporto intitolato "Egitto: Tu ufficialmente non esisti", Amnesty mette in luce una scia senza precedenti di sparizioni forzate dai primi mesi del 2015, descrivendo i casi di 17 persone detenute illegalmente per periodi varianti da diversi giorni a sette mesi, in quella che l'organizzazione definisce una "ondata di repressione brutale" da parte delle autorità egiziane.
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