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Estero
Egitto: rapiti 5 italiani; odissea di annunci e smentite
Redazione
18 anni fa

Si sta trasformando in una odissea, anche per i parenti in attesa di notizie, la vicenda dei turisti rapiti in Egitto, probabilmente da una banda in cerca di un riscatto. Per due volte in una giornata lunghissima sembrava che fossero stati liberati e invece, nella tarda serata di ieri, la delusione: i cinque turisti torinesi, i cinque tedeschi e la rumena, insieme con 7-8 operatori turistici egiziani sequestrati venerdì scorso nel profondo deserto sahariano, al confine tra Egitto, Libia e Sudan, sono ancora nelle mani dei rapitori e si trovano in territorio sudanese. La giornata di ieri si è dipanata tra mille voci incontrollate, annunci di liberazione puntualmente smentiti ed indiscrezioni che facevano trapelare la possibilità di un blitz da parte delle forze di sicurezza egiziane. Purtroppo niente di tutto questo: solo in serata è venuta la conferma ufficiale dell'Egitto - ed anche della Farnesina e del ministro degli Esteri italiano Franco Frattini - che nulla era cambiato da stamane e che le trattative proseguono. Era stato l'ambasciatore d'Italia al Cairo, Claudio Pacifico, a precisare una prima volta che i turisti non erano stati liberati spiegando che la notizia è stata data con un telefono satellitare da uno dei rapiti - l'operatore turistico che ha organizzato la spedizione, Ibrahim AbdelRahim, titolare della compagnia di viaggi nel deserto Aegyptus - alla moglie Kristen Butterweck-AbdelRahim, che si mantiene in contatto con le autorità egiziane e quelle diplomatiche italiane e tedesche. La precisazione dell'ambasciatore faceva sfumare le speranze che nel pomeriggio erano state alimentate in modo via via più consistente da informazioni provenienti dalla tv satellitare del Qatar, Al Jazira, e poi da altre fonti, secondo le quali i turisti e i loro accompagnatori erano stati letteralmente spogliati di tutti i loro averi e delle loro auto - su 4 jeep gliene avrebbero lasciata una sola - e poi rilasciati. Qualche fonte aveva dato il gruppo già in viaggio dal sud verso Assuan. In serata una nuova illusione, questa volta venuta da una fonte ben più autorevole della tv satellitare del Qatar: "i rapiti sono stati liberati, sono in salvo e stanno tutti bene", ha clamorosamente annunciato il ministro degli Esteri egiziano Ahmed Abul Gheit da New York dove si trova per partecipare all'Assemblea generale dell'Onu. Ore di illusione, di frenetici contatti tra Roma, New York ed il Cairo, e poi, faticosamente, le prime smentite, sia dall'Egitto che dall'Italia. Abbiamo sbagliato, dicono in sostanza dal Cairo, le trattative vanno avanti e i turisti non sono liberi. ATS

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