
Un gruppo di turisti stranieri è stato preso in ostaggio venerdì nel sud dell'Egitto. Tra le persone rapite - 11 turisti e quattro autisti egiziani, si è appreso oggi - ci sono cinque italiani (tutti di Torino e provincia), cinque tedeschi e un romeno. Per il loro rilascio sarebbe stato chiesto un riscatto di 15 milioni di dollari, secondo notizie non confermate provenienti da fonti non ufficiali, vicine agli ambienti degli operatori turistici. Il ministro del turismo egiziano, Soheir Garana, ha reso noto che sono già in corso negoziati per il rilascio. Sempre secondo le fonti non ufficiali, il rapimento è avvenuto nell'area di Gebel Uwainat, una zona dell'estremo sudovest dell'Egitto, dove il paese confina con la Libia ad ovest e con il Sudan a sud. Fonti della sicurezza egiziana hanno confermato finora che il rapimento è stato compiuto da quattro persone mascherate, senza precisarne la provenienza. Le fonti non ufficiali non escludono che i rapitori possano essere provenienti dal Ciad, piuttosto che dall'Egitto o dal Sudan. Secondo la tv satellitare del Qatar Al Jazira i negoziati di cui ha parlato il ministro del turismo sono svolti dai servizi segreti egiziani. La tv di stato egiziana, sulla base di comunicati delle forze di sicurezza, hanno reso noto che oltre agli 11 turisti rapiti sono stati sequestrati anche quattro autisti egiziani di altrettante jeep. ATS
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