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Estero
Egitto: processo Ong, parlamento convoca premier
Redazione
14 anni fa

Il Parlamento egiziano ha convocato il primo ministro Kamal el Ganzuri e i ministri competenti per rispondere sulla decisione di revocare il bando di espatrio per gli operatori stranieri coinvolti nel processo contro le Ong. Lo ha annunciato il presidente del parlamento Saad el Katatni, in apertura della seduta congiunta col consiglio consultivo sull'assemblea costituente, rilevando che gli ultimi sviluppi della vicenda "hanno generato dubbi di ingerenze e di pressioni e tutto questo è inaccettabile". "Il processo è ancora in corso e non si chiuderà con una decisione politica. L'ultima parola spetta alla magistratura", ha detto il presidente del parlamento,secondo il quale gli ultimi sviluppi della vicenda fanno sorgere degli interrogativi. Fra questi la ragione per la revoca del bando di espatrio e "le vere ragioni" dietro alla decisione dei giudici di lasciare l'incarico. "Non permetteremo a nessuno di toccare la nostra sovranità. Andremo fino in fondo per punire tutti i responsabili, chiunque essi siano e qualunque incarico ricoprano",ha sottolineato Katatni. Nel frattempo il presidente della corte d'appello egiziana ha incaricato la corte d'assise di seguire il processo, che, dopo una prima udienza, è stato rinviato al 26 aprile. Nella serata di ieri un gruppo di 17 attivisti delle ong Usa e di altre nazionalità, hanno lasciato l'Egitto a bordo di aereo militare Usa, in seguito alla revoca del bando di espatrio imposto dalla magistratura durante l'inchiesta, che ha nel merino tre ong Usa e una tedesca per finanziamento illecito e attività non autorizzata in Egitto. ATS

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