
Ventidue persone morte e più di 200 ferite: è l'attuale bilancio delle violenze scoppiate oggi a Port Said dopo la richiesta di condanna a morte per 21 dei 73 imputati nel processo per il massacro di oltre settanta tifosi della squadra di calcio di el-Ahly. Lo ha comunicato il ministero della sanità. Intanto il fronte di salvezza nazionale, che riunisce gran parte dell'opposizione egiziana, ritiene il presidente Mohamed Morsi "totalmente responsabile per l'eccessivo uso della forza" usato negli scontri di ieri e avanza una serie di richieste come la formazione di un governo di salvezza nazionale e "l'applicazione della legge" ai Fratelli musulmani. "Se non verranno accolte nei prossimi giorni boicotteremo le legislative e chiederemo elezioni presidenziali anciticipate", ha detto un portavoce. ATS
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