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Estero
Egitto: no costituzione, islamisti e candidati contro esercito
Redazione
15 anni fa

Movimenti islamisti, come i Fratelli musulmani, e candidati alla presidenza come Amr Mussa uniti per dire di no al documento del governo sui principi della nuova costituzione egiziana, che, secondo i media, tra l'altro attribuisce ampi poteri al Consiglio militare su tutte le questioni riguardanti le forze armate, incluso il loro bilancio. In una dichiarazione comune forze politiche e candidati minacciano di richiamare in piazza un milione di persone il 18 novembre per fare ritirare la bozza, frutto di un incontro organizzato ieri dal vicepremier Ali el Selmi. "Ci sono tentativi di inserire le forze armate in tutte le questioni della vita del paese e questo va contro la rivoluzione di gennaio" si legge nel comunicato che fa appello al governo del premier Essam Sharaf di concentrarsi "su un passaggio pacifico del potere e di occuparsi delle questioni urgenti come il ristabilimento della sicurezza". I firmatari della dichiarazione chiedono il ritiro del documento e fanno appello agli elettori a difendere "il loro diritto inalienabile di redarre la propria Costituzione". Anche la coalizione dei giovani della rivoluzione ha attaccato il documento sostenendo che "mira a assicurare uno status privilegiato al consiglio militare e di metterlo al di sopra della legge e della Costituzione". ATS

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