
"Sarò il presidente di tutti gli egiziani". Lo ha dichiarato ieri sera Mohammed Morsi nel suo primo discorso da presidente dell'Egitto. L'esponente dei Fratelli musulmani ha anche reso omaggio ai "martiri" della rivoluzione e promesso che rispetterà i trattati internazionali. In una prima reazione, l'Unione europea si è congratulata col nuovo presidente egiziano, definendo "storica" la sua elezione "per il Paese e per la regione". La responsabile della diplomazia europea, Catherine Ashton, si è dichiarata disposta a "lavorare con Morsi" e l'ha invitato a "tendere la mano a tutti gli altri gruppi politici e sociali". Anche gli Stati Uniti, per bocca del portavoce della casa Bianca, si sono congratulati con Morsi, definendo la sua elezione "una pietra miliare nella transizione dell'Egitto verso la democrazia". Gli Usa hanno insistito sul "rispetto dei diritti di tutti gli egiziani, comprese donne e minoranze religiose, come i copti cristiani". Il presidente Barack Obama ha telefonato al presidente egiziano "per congratularsi con lui per la sua vittoria alle elezioni presidenziali egiziane". L'elezione di Mohamed Morsi alla presidenza egiziana dà "grandi speranze al popolo siriano", ha dal canto suo sottolineato il Consiglio nazionale siriano, la principale coalizione di opposizione, auspicando il sostegno di Morsi alla rivolta contro il regime di Bashar al Assad. ATS
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