
È stato portato a compimento senza intoppi lo scambio fra il cittadino israelo-americano Ilan Grapel, detenuto in Egitto da qualche tempo con l'accusa di spionaggio, e 25 egiziani reclusi in Israele per reati comuni. Lo confermano i media israeliani, citando fonti ufficiali di entrambe le parti. Grapel, 27 anni, è stato preso in consegna da rappresentanti israeliani all'aeroporto del Cairo (non a Taba, come detto in un primo momento) e - dopo una visita medica - è già decollato alla volta di Tel Aviv, da dove poi proseguirà per gli Stati Uniti, suo Paese di residenza. Nel frattempo i 25 detenuti egiziani sono stati avviati al rimpatrio verso la località di Taba (Egitto), al confine fra Israele e il Sinai. Lo scambio è frutto di un accordo collaterale a quello, di ben altro peso, sottoscritto nelle settimane scorse da Israele con gli integralisti palestinesi di Hamas - attraverso la decisiva mediazione egiziana - per la liberazione del militare Ghilad Shalit (prigioniero per oltre cinque anni nella Striscia di Gaza) in cambio di 1.027 detenuti palestinesi: molti dei quali condannati per reati di terrorismo. ATS
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