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Estero
Egitto: Hrw, denuncia torture e abusi
Redazione
13 anni fa

Dalla destituzione del presidente egiziano Mohamed Morsi lo scorso luglio, la "polizia ha fatto un uso eccessivo della forza, uccidendo 1300 persone nel corso delle manifestazioni e arrestando più di 3500 partigiani dei Fratelli musulmani". È quanto denuncia il rapporto annuale 2014 di Human Rights Watch, che punta il dito anche contro i gruppi armati che operano nel Sinai e che si sono resi colpevoli di uccisioni ai danni di poliziotti e militari. Nel rapporto si sottolineano anche le violenze compiute dal governo Morsi, dominato dalla Confraternita, che secondo Hrw "si è fatto gioco dei diritti umani", con un "aumento considerevole delle denunce contro i giornalisti, degli attacchi della polizia e degli scontri confessionali". L'organizzazione cita alcuni casi di arresti di massa e di torture durante il governo Morsi: "tra gennaio e febbraio - si legge - la polizia ha arrestato più di 800 manifestanti davanti al palazzo presidenziale e trattenuto illegalmente centinaia di persone, tra cui 264 bambini, nei 'campi' delle forze della sicurezza centrale, dove decine di persone sono state torturate e aggredite sessualmente". Tra gennaio e giugno - conclude il rapporto - almeno otto persone sono state "torturate a morte dalla polizia".

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