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Estero
Egitto: giustizia presenta primi conti a Mubarak
Redazione
15 anni fa

La giustizia egiziana presenta il suo primo contro all'ex rais Hosni Mubarak e a due dei suoi più stretti collaboratori, condannandoli ad una mega multa da pagare dai propri patrimoni. La corte amministrativa del Consiglio di Stato ha emesso oggi una sentenza in primo grado, condannando l'ex presidente, l'ex primo ministro Ahmad Nazif e l'ex ministro dell'interno Habib el Adly ad una multa complessiva di 540 milioni di lire egiziane (pari a circa 78 milioni di franchi) per avere ordinato il black-out dei servizi internet e sms in tutto il Paese il 28 gennaio, a tre giorni dall'inizio della rivoluzione che ha deposto l'ex rais l'11 febbraio scorso. Il 28 gennaio i giovani blogger e attivisti anti Mubarak avevano convocato il primo venerdì della collera, quello che ha riempito la grande piazza Tahrir di due milioni di persone, che sono rimaste lì fino a quando l'allora vicepresidente e a lungo capo dei servizi segreti Omar Soleiman non ha annunciato in un telegrafico intervento televisivo, due settimane dopo, le dimissioni di Mubarak. Il tribunale ha stabilito una pena differenziata per la responsabilità nel black-out, senza precedenti al mondo e condannato anche dalla comunità internazionale. La multa più salata è stata inflitta all'ex ministro dell'interno, inquisito con lo stesso Mubarak, anche per avere ordinato di sparare sui manifestanti durante i primi giorni della rivolta. El Adly è stato condannato ad una multa di 300 milioni di lire egiziane, pari a circa 43 milioni di franchi, Mubarak a 200 milioni di lire egiziane, pari a 29 milioni di franchi, e infine l'ex premier a 40 milioni di lire egiziane, equivalenti a 6 milioni di franchi. La multa, ha stabilito il tribunale, servirà a compensare lo Stato delle ingenti perdite all'economia causate dal black-out, deciso nel tentativo di disattivare la capacità di mobilitazione dei giovani rivoluzionari, soprattutto attraverso i social network come Facebook. La megamulta è un primo passo da parte dello Stato egiziano di rientrare in possesso dei fondi che Mubarak e famiglia avrebbero fatto uscire dal paese. ATS

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