
Decine di persone hanno attaccato oggi un commissariato al Cairo lanciando pietre e incendiando un'auto della polizia dopo voci sulla morte per torture di un arrestato per droga. Dodici persone sono state fermate. Gli arresti sono stati segnalati all'agenzia di stampa italiana ANSA da fonti della sicurezza le quali sostengono che l'autopsia ha dimostrato che il corpo dell'uomo morto all'interno della struttura non mostra segni di torture. Il decesso sarebbe dovuto alla "colluttazione" con un altro detenuto. Nell'assalto al commissario, situato nel quartiere di Mokattam, i ferimenti sono stati sette in totale: cinque fra i cittadini e due fra i poliziotti, precisano le fonti. Le morti in carcere per torture sono una questione aperta in Egitto, dove le autorità smentiscono una sistemicità degli abusi che però vengono denunciati con relativa frequenza (quasi 1700 casi nel 2015 secondo Amnesty International).
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