
Il figlio del presidente egiziano Mohamed Morsi è stato costretto a rinunciare ad un posto in una società affiliata al ministero dell'aviazione civile, in seguito alle accuse di nepotismo rivolte al padre dalla stampa. La decisione di Omar Morsi, che avrebbe dovuto prendere servizio nel settore risorse umane della società, dimostra comunque il ruolo indipendente dei media, dopo la rivolta che ha rovesciato il presidente Mubarak nel 2011. Fonti del ministero hanno precisato che il salario mensile di Omar Morsi non avrebbe superato le 900 lire egiziane (circa 100 euro), ma gli attivisti hanno criticato il fatto che il figlio del presidente, che si è laureato l'anno scorso, potesse ottenere un simile incarico mentre milioni di cittadini sono disoccupati da anni, minacciando di protestare davanti al ministero dell'aviazione civile se Omar Morsi avesse avesse accettato il posto. Sulla sua pagina di Facebook, il figlio del presidente ha scritto: "ho fatto il test per questo posto sapendo che sarei stato attaccato... Ma poi ho scelto di non completarlo. La questione ora è "come posso trovare un lavoro nel mio caro paese?". ATS
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